I rimbalzi delle tecnologiche stoppano il settore immobiliare americano

L’indice azionario americano dopo due sedute classificatesi al ribasso è partito in positivo a causa della spinta data dai titoli tecnologici ma lo slancio è stato immediatamente rallentato dai dati negativi provenienti dal settore immobiliare a causa della previsione da parte di Kb Home di un calo dei margini relativi al primo trimestre.
Peter Kenny, capo della Strategist di Clearpool Group ha dichiarato quanto segue:

“Siamo arrivati a un punto in cui gli investitori non sono tanto ansiosi per la stagione delle trimestrali visto che riguarda il quarto trimestre ma piuttosto per la guidance”.

In questo momento il Dow Jones è in fase di guadagno con un +0,54%, il Nasdaq lo segue con un +0,76% e l’S&P 500 con un +0,40%.
Trai migliori performer spiccano i tecnologici con un indice di riferimento pari a +0,89%, Apple sale dell’1,53% dopo aver ricevuto la promozione da parte di Credit Suisse a “Outperform”, tutto questo grazie alle più che rosee previsioni di vendita di iPhone relativi agli esercizi 2015/2016.
Alcoa lascia il 2,20%, ha subito una inversione di rotta pur avendo comunicato un livello delle trimestrali in miglioramento.
Infine Goodyear Tire & Rubber cade del 6,84% avendo stimato una crescita del proprio utile leggermente inferiore del 10/15% riepetto alle stime previste.

Accordo Natuzzi-sindacati

La famosa azienda pugliese di divani Natuzzi che oltretutto è anche quotata alla borsa di New York ha emanato un dispaccio dove specifica di aver raggiunto un’accordo con i sindacati per quanto riguarda la spinosa vicenda degli esuberi del personale.
L’accordo prevede che si passi da un numero iniziale di 1506 esuberi a 534 con la risultante che sono stati salvati quasi 1000 posti di lavoro.
Nella nota dell’azienda si evince che il verbale d’intesa firmato nella sede della Confindustria a Roma va ad aggiornare il precedente accordo firmato il 13 ottobre del 2013 che aveva dato inizio al piano di riorganizzazione dell’assetto industriale di tutto il gruppo.
La dirigernza in una nota ha commentato come segue:

“Si tratta di un risultato che permette di dare continuità, di rafforzare il percorso industriale, già avviato, volto al recupero della competitività delle produzioni italiane del Gruppo Natuzzi e di ridurre gli esuberi strutturali che passano da 1.506 a 534 dipendenti”.

Quindi il nuovo gruppo di lavoro dell’azienda pugliese passerà in breve tempo da 2334 a 1800 dipendenti con l’applicazione del contratto di solidarietà, i 534 esuberi verranno affidati alla tutela della cassa integrazione.
I sindacati dalla loro sono soddisfatti dell’accordo e ammettono che la strada del contratto di solidarietà era ben accetta da entrambe le parti, sia dalla società che dalla Filca, Cgil, Fillea, Cisl, Feneal e Uil.
Questo per cercare di consentire il riassorbimento degli esuberi, da un primo numero di 900 dipendenti proposti dal piano industriale della società si è arrivati a 1500 in solidarietà, fra i quali 1400 subito e altri 100 entro il 2017.
Facendo in questo modo si è riusciti a recuperare ben 600 lavoratori della Cigs, restano 409 lavoratori di cui 100 verranno inseriti in nuove società nate sul territorio entro quest’anno e per gli altri 309 continua la ricerca di una nuova locazione di lavoro come previsto dall’accordo.
Forse la Natuzzi è riuscita a trovare una scappatoia a tutti i problemi di quest’ultimo periodo, calcolate che nel 2014 la società aveva fatto registrare un calo del fatturato del 7% con relativi 25 milioni di euro di perdite e con questo era il settimo anno consecutivo di conto in rosso per un totale di 270 milioni di euro persi.

Secondo Padoan l’aumento dell’iva non si farà

Da Roma arrivano notizie rassicuranti, non ci sarà nessun aumento sulle aliquote Iva al contrario di quanto avevano richiesto da Bruxelles.
Oltre questo il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha rassicurato tutti che è intenzione ferma del Governo di rendere permanente il bonus di 80 euro che verrà finanziato negli anni a venire con i tagli alla spesa.
Padoan ha inoltre dichiarato che è presente un tesoretto di 5 miliardi di euro grazie ai tagli alla spesa riguardanti gli interessi sul debito, questo grazie alla discesa dei rendimenti dei titoli di Stato italiani.
Questo minore esborso riuscirà a mantenere il rapporto Deficit/Pil sotto livello 3%.
Padoan non ha escluso che il Pil potrà essere negativo per poi poter risalire in maniera crescente di anno in anno.
Le banche sono pronte a dare più credito alle imprese in quanto dovrebbero ricevere sui 37 miliardi di euro dalla BCE attraverso le aste Tltro.
Sul tema Spending review il Ministero del Tesoro taglia 139 posizioni dirigenziali ed ha anche messo in pratica una significativa razionalizzazione degli ambienti per gli uffici del Mef.
Questi sono tutti dati importanti in fase di valutazione del mercato in ambiente opzioni binarie da parte di tutti i trader.